CONCERTO DI MUSICA E POESIA

         “nuvola di canto “ [ DA UN VERSO DI ALDA MERINI ]

  

              - LO SPETTACOLO

 

                                   Un intreccio di brani musicali e testi poetici si “ accompagnano” tra loro costituendo quasi una fuga di versi e di note che sfociano qua e là nel canto.

 

“ La caratteristica di semplicità e comunicativa che la selezione di musiche e parole sanno esprimere sono uno dei pregi di questa realizzazione, in cui è molto importante che le cose si facciano ed accadano mentre si vivono, con una realtà che prende corpo dalla tensione – positiva, anche felice, anche divertita, anche commossa – tra artisti e pubblico, ed è creativa essa stessa.” ( LDPC)

LE CARATTERISTICHE TECNICHE

 

 Esigenze tecniche (minime) :

- spazio                         : palco 4x4 mt.

- luci                              : 4 o 5 proiettori orientabili e regolabili

- amplificazione               : adeguata allo spazio, corredata da 3 microfoni su aste a giraffa (Pattuendolo, possono essere forniti dalla stessa organizzazione del gruppo)

- fondale scuro

-elementi di scenografia ( forniti eventualmente sempre dall’organizzazione del gruppo ) : 3 leggii, 3 sedie, 3 sgabelli.

 

 Durata dello spettacolo :  h 1,30 circa ( senza intervallo ).

 

N.B. : per le LUCI e SUONO è necessaria la presenza di un tecnico.

 

 

- GLI ARTISTI

 

Leopoldo Verona

siculo–greco, figlio della grande canzone d’autore (da Brel a De Andrè), ma più alla maniera dei menestrelli medievali o forse dei cantori greci, “sin dagli anni” 70 ha dato vita a un proprio “canto libero” che racconta situazioni e sentimenti interpretati nella chiave originale di una “bellezza” che è comprensione del vivere, delle persone e dell’universo tutto, come pienezza – insieme di gioia e dolore, di felicità e tristezza, di angoscia e speranza, di tenebre e luce.

La sua arte tocca corde profonde della sensibilità contemporanea”( LDPC)

Nello spettacolo - di cui intesse la trama curandone la regia e l’allestimento scenico – attraverso il potere evocativo della parola riprende, interpretandoli, brani di Ferlinghetti come di Totò, dei bambini di Terezin piuttosto che di Kerouac o Galeno … o versi inediti, ed esegue canti di sua composizione accompagnandosi alla chitarra classica.

 

 

Giulio Redaelli

compositore e chitarrista milanese, è tra gli autori più sensibili ed interessanti di fingerstyle italiano, benché non tra i pionieri ( il fingerstyle è un’evoluzione più raffinata del finger picking, tecnica americana nata agli inizi del ‘900, che consente di rendere polifonica la chitarra ottenendo contemporaneamente, con un solo strumento, una linea melodica e una di accompagnamento).

“La chitarra di Giulio Redaelli dipinge atmosfere delicate, ma non rarefatte, con una  freschezza ed una pulizia degne di nota” (B.V. del gruppo di ascolto A.D.G.P.A.)

“ Un fingerpicking sicuro e  di chiara matrice  tradizionale è la chiave di  Volta …di Redaelli …ci sembra interessante l’intenzione…di passare dal fingerpicking alle composizioni più articolate, in un’alternanza di atmosfere molto diverse tra loro. (G.Palombo  -  CHITARRE)  

Nello spettacolo, alternandosi alle chitarre acustiche, propone una serie di pezzi di sua composizione, tratti dal CD di recente pubblicazione, dal titolo Blue-eyed duckling, insieme con altri di noti autori americani del picking tradizionale della metà del XX secolo, quali John Fathey ( il primo a elaborare la tecnica dei bluesmans neri sino agli esiti da cui Redaelli è partito) e William Ackerman, Leo Kottke e Peter Lang e del ragtime.

 

 

- Socrate Verona

musicista poliedrico, a proprio agio su una grande varietà di strumenti, è interprete di solida formazione classica. Ha dalla sua una bella versatilità che lo porta ad esprimersi in particolare su strumenti a corda, con grande energia e contagiosa felicità del fare.

Il suo repertorio spazia dalla musica colta (egli del resto collabora stabilmente con prestigiose formazioni musicali) a quella più nobile tradizione popolare, rivelando in ciò le proprie origini greco-sicule.

Nello spettacolo inserendosi nelle atmosfere musicali dei due autori, e alternandosi al violino, viola, chitarra classica e talvolta alle tastiere e al pianoforte, ne impreziosisce i contenuti melodici o sottolinea quelli contrappuntistici, evidenziando di volta in volta – attraverso la specifica sonorità dello strumento usato – il carattere delle composizioni stesse.